Sono passati più di due decenni dalla stagione che finì per determinare il Prato delle Cornacchie e il suo Anfiteatro come qualcosa di quasi leggendario nei ricordi di ragazzi, che adesso probabilmente parteciperanno con il loro figli a questa nuova esperienza.

In tutto questo tempo altre cose sono state realizzate in questo luogo, alcune anche molto belle e importanti, come ad esempio il Concerto dei Radiohead nel 2012 ma mai secondo una logica che ponesse ancora una volta questo luogo meraviglioso come teatro estivo permanente e come spazio di cultura e socialità.

La scelta dell’Amministrazione a margine di lungo periodo segnato dalla pandemia e quindi di totale chiusura della Musica dal Vivo, di concedere questo bene pubblico per una triennalità ha liberato energie e idee.

E’ sulla base di queste idee e di queste energie, e della esperienza maturata in tutti questi anni, che, si è costituito, probabilmente esperienza unica in una città dedita spesso alla divisione, il raggruppamento dei promoter di musica dal vivo fiorentini, Le Nozze di Figaro, Prg, Music Pool, Enrico Romero per Flog e Firenze Jazz festival, R.M.E di Marco Caciagli per Viper che hanno realizzato il progetto Ultravox Firenze.

Musica dal vivo quindi, ma anche un luogo, uno dei più belli del Parco e uno dei più belli della città dove trascorrere il proprio tempo libero ritrovando la socialità e partecipando ai tanti eventi gratuiti che si svolgeranno sul Vox Stage o semplicemente distesi nell’erba a riposare o ai tavoli a gustare le specialità culinarie, pizza cotta a legna, finger food, e il fantastico Nura con la sua proposta indiana.

Al centro di tutto Ultravox, la struttura completamente bio realizzata da Canya Viva, che è il tratto identitario dello spazio e rimanda ai temi della sostenibilità dell’accoglienza e della cultura Qualche anno fa l’Anfiteatro è stato intitolato a Ernesto De Pascale, che ci ha sempre seguito da amico, da grande appassionato di musica e da musicista, collaborò anche lui a quella stagione, siamo contenti che in qualche modo sia qui con noi, così come certamente lo sono anche Andrea Mi, Vincenzo “Dennis”, il nostro grande amico Claudio Bruschini, e tutti quelli che nel corso di questi anni ci hanno salutato, Ultravox è anche per loro.